ph-x-35-cs-rcs.jpeg
Mirabella Imbaccari (Catania) – Il 24 aprile e l’8 maggio si sono svolte a Mirabella Imbaccari due giornate speciali di vaccinazione anti Covid dedicate ai pazienti ultra ottantenni segnalati da Asp Catania.
L’iniziativa, programmata in via eccezionale nella cittadina, priva di hub vaccinale, è il risultato di un lavoro di squadra nato su impulso del Riferimento Civico della Salute accreditato al Comune di Caltagirone, Savina Vigilanza, che ha lavorato in tandem con l’amministrazione comunale e un gruppo di medici di base del comprensorio per ottenere da Asp di Catania l’autorizzazione ad organizzare giornate vaccinali straordinarie in loco.
«A Mirabella Imbaccari, come in moltissimi altri piccoli Comuni siciliani – spiega la rappresentante della Rete Civica della Salute – non è prevista ad oggi l’apertura di un hub vaccinale ma tanti cittadini, ultra ottantenni e non solo, hanno difficoltà a raggiungere Caltagirone per la vaccinazione anti Covid. Così ci siamo attivati a metà aprile per ottenere l’autorizzazione dell’Asp e grazie alle tante energie profuse ci siamo riusciti: l’amministrazione comunale ha messo a disposizione il servizio navetta; i medici di base si sono registrati come medici vaccinatori e si sono attivati, anche con il supporto della farmacia Polizzi che ha donato la bombola di ossigeno, per reperire materiali e farmaci salva vita per un intervento tempestivo in caso di shock; l’Asp ha messo a disposizione i locali della sua sede cittadina di via Giuseppe Scollo 8 e ha fornito ai medici di base una lista di pazienti ultra ottantenni, a partire dalla quale i medici hanno individuato i cittadini da vaccinare; la Protezione Civile, la Proloco e le associazioni di volontariato hanno affiancato gli utenti nelle procedure di compilazione della documentazione. Così il 24 aprile siamo riusciti ad organizzare la prima giornata straordinaria di vaccinazione anti Covid a Mirabella Imbaccari, vaccinando 44 pazienti».
Doveva essere un’iniziativa una tantum, ma il successo è stato tanto e tale che si è bissato sabato 8 maggio, con altri 44 cittadini vaccinati, tanti quante le dosi a disposizione, sempre su indicazione di Asp Catania. «Ringraziamo l’Asp che ha colto l’importanza di questa iniziativa, mettendo a disposizione la sede per le vaccinazioni e fornendo l’elenco dei cittadini in target per le vaccinazioni anti Covid. Il nostro auspicio – sottolinea il medico di base Salvatore Turino insieme a tutti i colleghi coinvolti – è che questo esempio di collaborazione interistituzionale e di volontariato civico possa portare alla creazione nel Comune di un hub vaccinale, passo indispensabile per estendere a tutti i cittadini la possibilità di vaccinarsi qui, senza dover raggiungere Caltagirone».
«Non è facile fare spostare gli anziani e i fragili in realtà come la nostra – aggiunge il sindaco Giovanni Ferro – occorre fare uno sforzo in più per garantire loro la vaccinazione di prossimità, per accelerare il processo e incentivare chi, pur non essendo allettato, non ha facilità di spostamento neanche all’interno del Comune, figuriamoci fino a Caltagirone. Per questo abbiamo scelto, come amministrazione, di mettere a disposizione un servizio navetta per chi è stato vaccinato il 24 aprile e l’8 maggio».
​Mentre è allo studio l’organizzazione di altre giornate di vaccinazione straordinaria nel Comune, la Rete Civica della Salute, di concerto con amministrazione comunale e medici del territorio, si candida a collaborare con l’Asp anche per risolvere le problematiche relative alla vaccinazione dei cittadini AIRE, gli italiani residenti all’estero ma domiciliati a Mirabella che devono essere registrati e censiti prima di poter accedere alla somministrazione dei vaccini. «La nostra intenzione – conclude il Riferimento Civico per la Salute Savina Vigilanza – è non lasciare soli gli italiani residenti all’estero che tornano a Mirabella per trascorrere gli ultimi anni di vita. Per questo, sulla scorta della nota ministeriale che ha cominciato a disciplinare il tema, chiediamo all’Asp di intervenire, candidandoci, come Rete Civica della Salute e Comune, a supporto dell’attività di censimento di queste fasce di utenza, a partire dagli over 80, così da poter avviare un’iniziativa sperimentale che consenta di inserirli al più presto negli elenchi di vaccinazione».

Argomenti